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Giovanni Sgambati: musicista dell'avvenire o epigono romantico? Questo prestigioso volume di 670 pagine, curato da Bianca Maria Antolini e Annalisa Bini ed edito dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, offre una nuova e approfondita prospettiva storica sulla figura di Giovanni Sgambati, pianista, compositore e pioniere della musica strumentale nell'Italia unita.
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ANSC57
Descrizione
Giovanni Sgambati (1841-1914), pianista, direttore d'orchestra e compositore, svolse una fervida e meritoria attività per un rinnovamento della vita musicale romana e poi italiana, promuovendo l'interesse per la musica strumentale, sinfonica e da camera e contribuendo in modo decisivo e originale a far conoscere la musica d'oltralpe. Ragazzo prodigio, fu allievo di Liszt e legato da amicizia e stima a Richard Wagner, grazie al quale pubblicò le sue prime composizioni. Accademico ceciliano e filarmonico, con Ettore Pinelli gettò le basi per l'istituzione del Liceo musicale, la Società orchestrale romana e il "Quintetto della Regina". Pianista acclamatissimo, svolse la propria attività concertistica a Roma - per lo più nei salotti nobiliari della comunità straniera di stanza nella capitale - e all'estero, dove ebbe accoglienze trionfali.









